
PANDORA: STARGAZING
Che suono fa una stella? Che suono fa un desiderio che dalla nostra testa si sposta verso il cielo? Queste sono le domande che mi sono posto durante la creazione della parte sonora di “Stargazing”, un progetto realizzato per Pandora che unisce design, arte multimediale e spazi interattivi. Il progetto è basato su tre elementi principali: le stelle, lo spazio e il natale.
Nella cultura pop si associano le stelle a dei suoni brillanti, percussivi, frastagliati e magici. Come incorporare un elemento comune fra natale e stelle? I fiocchi di neve nella loro unicità e conformazione ricordano le stelle, pertanto all'interno della composizione è campionato il suono di un passo sulla neve. Lo spazio: data la natura spaziale del concept, ho pensato di campionare la traduzione in suono delle onde elettromagnetiche di pianeti e stelle, fornita dalla nasa. (vedi https://www.nasa.gov/vision/universe/features/halloween_sounds.html)
TORRE BRANCA - ESPRIMI UN DESIDERIO
In occasione di questo evento abbiamo creato uno show di luci in sync con la musica che richiamasse tre concetti principali: lo spazio, le stelle ed il natale.
Ogni persona poteva recarsi al di sotto della torre ed esprimere un desiderio: toccando poi un’ iPad che lanciava il comando alla torre, essa si sarebbe illuminata con una combinazione di colori e musica ad hoc, seguendo ogni volta pattern diversi. I movimenti del suono riprendono proprio i movimenti che le luci disegnano sulla torre.
Le composizioni si evolvono su tre livelli, come a richiamare il desiderio che viene pensato, successivamente espresso, e si libera nel mondo.
Qui di seguito si può ascoltare la traccia estesa del Light Show.
INFINITY MIRROR
Sulla cima della torre è stata installata una stanza utilizzando la tecnica dell’infinity mirror, in cui dei punti luminosi si riflettono su svariati specchi, creando l’illusione di camminare all’interno di un cielo stellato. Anche in questo caso la composizione cerca di enfatizzare il concept di spazio aperto, proiettando il visitatore all’interno di un mondo quasi surreale: la fusione di bassi profondi e suoni eterei è la via che ho scelto di percorrere in questo caso. La traccia è di stampo ambient ed è ispirata dalla generative music di Brian Eno.